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Maxi retata

Blitz della Digos, scoperto covo di anarchici a Firenze

In manette 22 ragazzi del gruppo studentesco 'Spazio liberato 400 colpi'
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Un blitz della Polizia di Stato di Firenze ha portato all'arresto di 22 presunti esponenti dell'area anarchica. L'operazione si è conclusa solo poche ore fa. Dalle prime indiscrezioni pare che si tratti di ragazzi dell'ambiente studentesco locale: "Spazio Liberato 400 colpi", questo il nome del loro gruppo. L'indagine è stata svolta dalla Digos insieme ai servizi segreti Aisi che secondo quanto si apprende hanno dato un importante contributo alle indagini che hanno portato all'emissione di 22 misure cautelari a Firenze nei confronti di presunti appartenenti all'area anarchica. Le indagagini scattate a tappeto hanno riguardato 78 persone, 22 quelli finiti in manette, 19 toscani, un napoletano, un nuorese e un anconetano  la cui età oscilla tra i venti e trenta anni. I reati di cui dovranno rispondere sono associazione a delinquere finalizzata alla istigazione a delinquere, occupazione abusiva di edifici pubblici, danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di beni immobili, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata. In particolare i 'sovversivi'  si sarebbero resi responsabili di una serie di danneggiamenti ai bancomat di numerosi istituti di credito fiorentini e il sabotaggio dei sistemi di videosorveglianza cittadini, ripetuti episodi di danneggiamento di sedi di partito e sindacali, occupazione abusiva di beni immobili ed episodi di violenza contro le Forze dell'Ordine. 72 in tutto gli episodi attribuiti ai 78 indagati dalla Procura di Firenze, tra questi anche la contestazione al sottosegretario Daniela Santanchè del 25 novembre scorso. Durante le perquisizioni gli uomini della Digos hanno trovato mazze, uno striscione con la scritta 'militari assassini' e anche la bozza di uno stencil per tracciare disegni sui muri con la sagoma del sindaco di Firenze Matteo Renzi e la scritta ''il mostro di Firenze''. In una conferenza stampa i dirigenti della Digos fiorentina Stefano Buselli e Roberto Ricciardi, insieme al questore vicario Claudio Cracovia hanno spiegato che ''non ci sono legami'' fra gli indagati per questa inchiesta e l'attentato alla caserma dei para' del mese scorso a Livorno in cui e' rimasto ferito il militare Alessandro Albamonte: ''sono due mondi diversi''. Fra gli episodi contestati anche il blocco della stazione di Rifredi a Natale scorso che per due ore mando' in tilt la Freccia Rossa nel tratto Torino-Napoli e un blocco dei treni a Santa Maria Novella nell'ottobre del 2009. Il luogo di ritrovo del gruppo era un locale occupato di proprieta' dell'universita' fiorentina di scienze della formazione. Il nome della compagine 'Spazio liberato 400 colpi' trae origine dal titolo di un film di Truffaut: ''Significa fare il diavolo a quattro - e' stato spiegato - che era il proposito degli indagati''. Fra gli oggetti sequestrati anche un coltello e un passamontagna. Fra le attivita' del gruppo un sito internet e una radio: ''Fiondaradio''. Secondo gli investigatori il gruppo fiorentino aveva contatti anche con analoghe compagini milanesi.

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