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inchiesta

Escort a Firenze, piace il 'gossip' ma il vero problema è la criminalità organizzata

Tutti parlano dell'orologiaio ma il giro internazionale di denaro dovrebbe far riflettere
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

“Firenze non è un bordello”, lo ha detto il sindaco Matteo Renzi a distanza di qualche settimana commentando lo scandalo Escort che sta “travolgendo” la città con l’operazione Bella Vita che vede 14 persone indagate a vario titolo per reati che vanno dal favoreggiamento allo sfruttamento della prostituzione e in certi casi anche all’associazione a delinquere.

 

L’inchiesta ‘tocca’ l’amministrazione comunale, sia perché nelle carte emergono dei contatti telefonici tra l’Ape Regina del ‘giro’, Adriana Ionita, e l’ex assessore alla Mobilità Massimo Mattei, renziano di ferro, dimessosi per motivi di salute proprio in quei giorni; sia perché sempre a dire dell’Ape Regina, un funzionario comunale avrebbe tentato di consumare un rapporto sessuale a Palazzo Vecchio interrotto soltanto dall’arrivo dell’addetta alle pulizie.

 

Inutile descrivere i chiacchiericci fiorentini di questi giorni. Inutile. Fanno anche sorridere e destano curiosità le centinaia di volgari telefonate dell’orologiaio Franco Bellini che si esercita in un registro verbale da Decameron 2.0. Fa però riflettere e preoccupare il ‘massaggiatore’ che fa prostituire la fidanzata, così come è chiaro che qualche ‘professionista’ fiorentino fosse dedito a festini con ‘regalino’ finale.  

 

Sia chiaro il Bellini aveva un’agenda ‘importante’ colma di ragazze, qualcuna veniva proprio introdotta in questo giro proprio da lui, ma quel che sembra emergere in maniera chiara è che ciò che contava era “divertirsi e star bene” in un modo che sarà la Procura di Firenze a stabilire se consono o no alla legge, ma sicuramente non erano in alcun modo i proventi di questo eventuale giro di prostituzione ad interessare gli interlocutori.

 

Tutt’altro, loro pensavano a godere e basta. Questo è chiaro come è chiaro come 142 escort al Mediterraneo in un mese di osservazione degli agenti di Polizia, rappresentino un evidente ‘giro’ di prostituzione di dimensioni anche importanti.

 

Mettiamo da una parte il gossip però. Perché le preferenze sessuali dell’orologiaio, o i festini con infermiere, o i coiti consumati a Palazzo Vecchio potranno ancora divertire per qualche settimana. Ma qua il problema è ben altro, è la criminalità. Quella organizzata.

 

Quella che ride sui racconti del Bellini e continua però a guadagnare dal giro di escort che sia chiaro non avviene solo a Firenze. Per questo la nostra città non è un bordello. Perché lo è tutta Italia, con larghe aperture di agenzie virtuali di prostituzione anche in Europa.

 

Non so se sia mafia, camorra o ‘ndrangheta, ma qualcosa è.

 

Ed è lampante come questo che accade a Firenze, succede mentre state leggendo queste righe, almeno in queste altre città d’Italia (tra parentesi il numero delle ragazze disponibili):  

Agrigento (1) Alassio (1) Arezzo (1) Bari (7) Bergamo (7) Bologna (13) Brescia (1) Brindisi (1) Caserta (1) Catania (5) Cosenza (1) Desenzano (2) Firenze (7) Forte dei Marmi (2) Genova (8) Grosseto (1) Ischia (1) Lecce (4) Lucca (1) Milano (23) Modena (2) Monopoli (1) Monza (1) Napoli (9) Olbia (1) Padova (2) Palermo (9) Parma (2) Perugia (1) Piacenza (1) Pordenone (1) Portofino (1) Ravenna (1) Reggio Calabria (1) Riccione (1) Rimini (3) Roma (24) Salerno (4) Sanremo (1) Siena (2) Taranto (1) Terni (1) Torino (7) Viareggio (1) Vicenza (2).

 

Non lo dico io che qua c’è un’organizzazione eccellente,  lo dice chiaramente il modus operandi dell’agenzia che ‘gestisce’ le escort.  Spesso si tratta della Your Dreamed Girl, sede in Russia che come abbiamo visto nella nostra inchiesta esclusiva si è trasferita all’Hotel Hilton di via del Cavallaccio, anche se ne esistono altre come Escort of Italy, sede a Cipro, che gestiva le ragazze presenti all’Nh Hotel di Firenze come abbiamo dimostrato nel nostro servizio.

 

E le indagini hanno messo in risalto proprio il giro internazionale di escort e soldi che c’è dietro questa storia con il diretto coinvolgimento degli alberghi che mettono a disposizione le stanze.

 

Lo sfruttamento di queste ragazze è chiaro. La loro attività è assolutamente monitorata dalle agenzie per cui lavorano. Per contattarne una è obbligatorio inviare un SMS all'agenzia e che la stessa agenzia provvede sempre con le stesse modalità a comunicare al cliente dove poter incontrare la ragazza che ha scelto ed i costi che dovrà sostenere.

 

Per loro stessa ammissione, come si evince dai verbali le escort devono versare all'agenzia una percentuale dei loro guadagni che oscilla tra il 15 ed il 50 per cento dei compensi ricevuti dai clienti.

 

Non è un caso che le ragazze ricevano i propri clienti in strutture che fanno riferimento a grandi catene internazionali, come loro stesse riferiscono all’Autorità Giudiziaria, perché di grande afflusso e perché i clienti non verranno controllati alla reception quando devono raggiungerle nelle camere. Le ragazze che lavorano per Escortforum pagano 200 Euro per l'inserzione dei loro profili per la durata di 15 giorni oltre al 15% dei guadagni che viene monitorato dagli appuntamenti gestiti dall’agenzia. Queste somme vengono trasferite direttamente dalle ragazze con trasferimenti di denaro tramite Western Union o PostePay. Nel caso dell’agenzia "Your Dreamed Girls ", che ha sede in Russia,  i guadagni vengono divisi tra le ragazze e la titolare, Natalia Vitalevna.

 

Dalle indagini fiorentine appare chiaro il coinvolgimento dei titolari delle strutture alberghiere. E  in merito all'ipotesi del reato di favoreggiamento della prostituzione da parte dei titolari degli alberghi, nel corso delle indagini è emerso che quest'ultimi siano chiaramente a conoscenza del motivo per il quale le ragazze soggiornano presso le loro strutture; sia perché molte di loro sono risultate clienti abituali degli hotel e quindi è poco credibile che continuino a ricevere i loro clienti nelle camere senza destare il benché minimo sospetto tra il personale di servizio; sia perché alcune di quelle sentite dagli inquirenti hanno riferito che la scelta degli alberghi dove prostituirsi non cade a caso, ma avviene proprio in ragione del fatto che in alcuni di questi, come Mediterraneo, NH Hotel e lo Sheraton, ma noi aggiungiamo anche l’Hilton, non chiedono i documenti ai clienti che le raggiungono nelle loro camere da letto.

 

E’ un sistema automatizzato che garantisce una privacy particolare al cliente ed anche per questo il meccanismo appare funzionare in maniera impeccabile.

 

Non è un caso che dopo l’oscuramento del sito escortforum.it, il cui server era comunque gestito da una società di Brescia la Phoenix Informatica, in neanche 24 ore fosse subito il nuovo dominio estero escortforum.pw registrato a Los Angeles il 16 giugno scorso e intestato sempre, come vedremo, alla LightStorm Communication s.r.o. con sede a Bratislava.  

 

Gli accertamenti sul sito sequestrato facevano dunque emergere che lo stesso risulta appartenere alla Società Escort Ltd. con sede nel Berkshire (GB). Oltre al fatto che escortforum.it era soltanto un reindirizzamento al sito escortforum.net registrato in Slovacchia, dalla Società Smartdev media a.s. ed appoggiato ai server della LightStorm Communications s.r.o. di Bratislava. Il contatto amministrativo italiano di questa società è risultato essere tale David Azzato residente nella provincia di Potenza ma da qualche settimana cittadino svizzero e già denunciato per reati della stessa natura e nello specifico proprio per il reato di sfruttamento della prostituzione.

 

Ma il giro di soldi dietro a questa storia allarga ancor più i confini di questa storia.

 

In relazione agli accertamenti svolti a carico delle prostitute, emerge che tutte quante effettuano con cadenza per lo più mensile dei pagamenti, con cifre analoghe, verso due portali internet, www.quest82.com e www.escads.com. Da un'analisi effettuata sulla rete internet il sito web www.escads.com si presenta in homepage privo di contenuti con l'unica presenza di un form con indicazioni di accesso riservato. Altra caratteristica è che non è presente alcuna indicazione relativa alla possibilità di registrarsi al sito, quindi è da ritenere, con molta probabilità, che il dominio sia un portale secondario ad altro, di tipo master, su cui operare. Ad avallare quanto appena narrato è quanto emerso dall'accertamento "who is" del sito, dal cui report emerge che trattasi di un dominio registrato sì dalla Yulija Marketing Ltd con sede in Londra, ma la cui gestione è demandata alla Quest82, società che risulta essere beneficiaria di altrettanti pagamenti effettuati dalle prostitute.

 

La Quest82, società con sede in Olanda, si presenta come produttrice di software dedicato alla promozione di immagine per modelle indipendenti e/o agenzie, nonché per agenzie di escort. Sul portale vengono promossi diversi software utilizzabili dall'acquirente per creare dei book fotografici, nonché pagine web in cui è possibile promuovere la propria immagine ed altro.

 

Da una valutazione degli uffici investigativi, tenuto conto che i pagamenti effettuati dalle prostitute coincidono con le somme richiesta dai gestori del dominio escort forum.net per la promozione delle escort sul portale con cadenza mensile e annuncio in prima e seconda pagina e tenuto conto che il sito ww.escads.com è in stretta correlazione con la Quest82, si presume che il portale www.escads.com sia utilizzato dalle prostitute per pubblicare le pagine dei loro profili sui vari portali promozionali (tra cui escortforum) e che i pagamenti indirizzati alla Quest82 siano il saldo per l'utilizzo dei predetti servizi.

 

Inutile dire che con l'ausilio di organi di polizia internazionali ci potrebbe essere la possibilità di identificare le società beneficiane dei vari pagamenti e, quindi, titolari di una possibile attività criminale organizzata nell'ambito della prostituzione con i reali contatti italiani che ne hanno favorito l’espandersi.

 

Questo è il vero problema, non le orge dell’orologiaio.

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