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sciolta la riserva

Governo, Conte rinuncia alla Presidenza del Consiglio. E' scontro con il Quirinale. Convocato Cottarelli

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, ha sciolto la riserva e ha rinunciato all'incarico.

Lo ha comunicato lo stesso Conte al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante un colloquio di circa un'ora al Quirinale nel quale ha presentato la lista dei ministri.  

 

LA CRONACA DELLA CRISI - Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica aveva incontrato i segretari di Lega e M5S, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, attuando una prassi decisamente irrituale. 

 

Due lunghi colloqui per cercare di sbloccare in extremis l'impasse sul governo ed in particolare sulla presenza alla guida del ministero del Tesoro di Paolo Savona. Mattarella ha visto i due leader separatamente: al Quirinale è salito prima Salvini, che poi si è diretto a Terni dove ha in programma dei comizi elettorali, e poi, alle 18 circa, Di Maio.

 

VETO SU SAVONA ALL'ECONOMIA - Secondo fonti M5S, citate dall'agenzia Ansa, Mattarella ha posto il veto su Savona, che, secondo quanto appreso da fonti parlamentari, sia Salvini che Di Maio nel corso dell'incontro avrebbe invece confermato. 

 

Il Quirinale, invece, parla di "irrigidimento" delle due forze politiche proprio sul nome dell'economista sardo.

 

Quindi il nodo del ministero dell'Economia a Paolo Savona non è stato sciolto, nonostante le pressioni alla rinuncia da parte del Presidente Mattarella. Si torna al voto? Il Capo dello Stato, rivelano sempre ambienti politici, avrebbe già pronta una exit strategy con un governo tecnico.

 

PARLA CONTE - "Ho rimesso il mandato che mi era stato conferito dal Presidente della Repubblica Mattarella di formare il governo del cambiamento. Ringrazio il Presidente della Repubblica per avermi conferito il mandato il 23 maggio e ringrazio gli esponenti delle due forze politiche, Luigi Di Maio per i 5 stelle e Matteo Salvini per la Lega, per avere indicato il mio nome. Vi posso assicurare di aver profuso il massimo sforzo, la massima attenzione, per adempiere a questo compito, e vi posso confermare di averlo realizzato in un clima di piena collaborazione con gli esponenti delle forze politiche che mi hanno designato". Ha spiegato il presidente incaricato Giuseppe Conte uscendo dal Quirinale.

 

MATTARELLA: "NON HO OSTACOLATO GOVERNO" - Il Capo dello Stato è intervenuto ai microfoni al termine dell'incontro con Conte. Scuro in volto, il Capo dello Stato ha parlato per qualche minuto con toni molto severi.

 

"Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato il Governo definito del cambiamento. Al contrario ho accompagnato con grande collaborazione questo tentativo, come mio dovere, nel rispetto delle regole della Costituzione". "Ho accettato tutte le proposte dei ministri" presentate da Giuseppe Conte "tranne quello dell'Economia".

 

Il presidente della Repubblica "svolge un ruolo di garanzia che non può subire imposizioni". "L'incertezza della nostra posizione nell'Euro ha posto in allarme investitori italiani e stranieri che hanno investito in titoli e aziende. L'aumento dello spread aumenta debito e riduce la possibilità di spese in campo sociale. Questo brucia risorse e risparmi delle aziende e prefigura rischi per le famiglie e cittadini italiani", con un rischio anche per i mutui.

 

Il Presidente della Repubblica ha aggiunto che nelle prossime ore assumerà iniziative politiche. 

 

L'IRA DI SALVINI E DI MAIO: "Io onestamente non ho parole, eravamo già pronti a lavorare per il Paese domani". "Chi ha detto no ora spieghi a italiani perché'" dice il leader della Lega Matteo Salvini in diretta facebook. 

 

"Abbiamo un grande problema in Italia che si chiama democrazia. Questa non è una democrazia libera se stiamo in queste condizioni" ha proseguito Di Maio, che poi ha apertamente accusato il Capo dello Stato.

 

"Sono stato un profondo estimatore del presidente Mattarella ma per me questa scelta è incomprensibile". "Noi ce l'abbiamo messa tutta. Nel contratto di Governo non c'era l'uscita dall'euro ma la rivisitazione di alcune regole europee" ha aggiunto.

 

Detto che insieme a Conte presidente del Consiglio ci sarebbero stati Di Maio e Salvini come vicepremier e ministri, al Mise l'uno e al Viminale l'altro, e leghista Giorgetti a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ecco la lista dei ministri del tentativo Conte, così come resa nota dallo stesso capo politico M5s nel corso di una durissima diretta facebook.

 

LA LISTA PRESENTATA A MATTARELLA - Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte vicepresidente e Interno, Matteo Salvini vicepresidente, Lavoro-Mise, Luigi Di Maio Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno Affari regionali e autonomie, Erika Stefani Sud, Barbara Lezzi Disabilità, Lorenzo Fontana Esteri, Luca Giansanti Giustiza, Alfonso Bonafede Difesa, Elisabetta Trenta Economia e finanze, Paolo Savona Politiche agricole, Gian Marco Centinaio Trasporti e infrastrutture, Mauro Coltorti Istruzione, Marco Bussetti Beni culturali, Alberto Bonisoli Salute, Giulia Grillo sottopresidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

 

SI VALUTA RICHIESTA STATO DI ACCUSA PER MATTARELLA -  I vertici del M5S, a quanto apprende l'ANSA, stanno ragionando sull' "impeachment", o 'Stato d'accusa', nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

Nel Movimento si fa riferimento all'art. 90 della Costituzione secondo il quale "Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri".

 

"Io chiedo di parlamentarizzare questa crisi, utilizzando l'articolo 90 della Costituzione, per la messa in stato d'accusa del presidente della Repubblica. E chiedo alle altre forze politiche di appoggiarla". Lo ha detto il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, intervenendo a sorpresa telefonicamente a "Che tempo che fa" su Rai1.

A stretto giro è arrivata anche la dichiarazione di Alessandro Di Battista (M5S). "Metteremo questi personaggi da parte, democraticamente. Metteremo Mattarella in stato d'accusa in Parlamento" ha detto l'esponente pentastellato, durante un comizio a Fiumicino

Anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha confermato questo tipo di valutazione. "Si dice che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia messo il veto sulla nomina di Paolo Savona a Ministro dell'Economia, se questa notizia fosse confermata avrebbe dell'incredibile. E se questo veto fosse confermato, Fratelli d'Italia  chiederà al Parlamento italiano la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento a norma dell'articolo 90 della Costituzione". 

 

IMPEACHMENT? PARLA BERLUSCONI - "Prendiamo atto con rispetto delle decisioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e osserviamo con preoccupazione l'evolversi della situazione politica. Come sottolineato dal Presidente Mattarella in un momento come questo il primo dovere di tutti difendere il risparmio degli italiani, salvaguardando le famiglie e le imprese del nostro Paese". Lo afferma Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia che ha aggiunto. "Il Movimento 5 stelle che parla di impeachment è, come sempre, irresponsabile".

 

"NO COMMENT" DAL QUIRINALE - Nessun commento invece viene dal Quirinale sulle ipotesi avanzate da alcune forze politiche di ricorrere nei confronti di Mattarella con uno stato di Accusa, ovvero con l'impeachment.

 

COLLE CONVOCA COTTARELLI - Nel frattempo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per domani mattina al Quirinale Carlo Cottarelli, economista, ex commissario alla spending review del governo Renzi, oggi direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici.

Secondo le prime indiscrezioni, sarà lui a ricevere l'incarico per la formazione di un governo sostanzialmente tecnico. Il nome di Cottarelli circolava fin dalle prime trattative per la formazione del governo, sia come figura tecnica, stimata da parte delle forze politiche, ma anche come possibile premier di un governo sostenuto dal M5s.

 

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

Ultima modifica ore 22.34 del 27 maggio 2018

Foto: @Quirinale Twitter

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