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decisione

Al bando la plastica monouso: l’unione Europea vieta l’utilizzo dei prodotti in plastica usa e getta in tutti i paesi membri

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

La direttiva (UE) 2019/904 SUP (Single Use Plastic) è stata approvata dall’UE già nel 2019, stabilendo il divieto – dal mese di luglio 2021 – di utilizzo delle plastiche monouso più inquinanti, tra cui bastoncini cotonati, stoviglie, cannucce, palette, bastoncini per palloncini, tazze e contenitori per alimenti e bevande, inclusi i prodotti in plastica oxo-degradabile, ossia la plastica che viene trattata con sostanze che ne inducono la frantumazione in pezzi. Nelle linee guida è stato inserito l’obbligo, non previsto dalla direttiva, di riduzione dei consumi di imballaggi e stoviglie rivestiti in plastica. Quest’ultimo aspetto ha generato una sorta di ribellione da parte dell’industria italiana, che non ha rivali in materia di produzione di questo genere di prodotti: secondo il governo italiano, la direttiva non penalizza solo la carta plastificata, ma anche il settore delle plastiche biodegradabili, nel quale l’Italia è all’avanguardia in Europa.

 

Maggiore riciclaggio e più responsabilità per i produttori

L’obiettivo riguarda il  90% delle bottiglie di plastica, che dovrà essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. Le bottiglie di plastica dovranno inoltre annoverare almeno il 25% di contenuto riciclato entro il 2025, il 30% entro il 2030.

L’accordo introduce altresì una responsabilità oggettiva per i produttori, che dovranno sostenere le spese della raccolta per quanto riguarda – ad esempio – i filtri delle sigarette dispersi nell’ambiente. La direttiva stabilisce, inoltre, che l’etichetta prevista per le sigarette e i prodotti come i bicchieri di plastica e le salviettine umidificate dovrà riportare necessariamente l’informativa sull’impatto ambientale causato dalla dispersione nell’ambiente di quel prodotto.

La sfida è certamente complessa, ma se pensiamo che, oggi, i residui di plastica sono presenti nella catena alimentare umana in quanto ingeriti dalle specie marine, tartarughe marine, foche, balene, pesci e crostacei, è necessario abbracciare modelli produttivi e stili di vita più sostenibili.

 

Addio alla plastica monouso nella ristorazione: le implicazioni per i gestori

Le norme stabiliscono che i prodotti usa e getta come bicchieri, posate, piatti, cannucce e contenitori per alimenti siano prodotti esclusivamente con materiali sostenibili. In più, entro il 2025, il consumo dei prodotti in plastica dovrà subire una riduzione di almeno il 25%. Tra questi prodotti sono inclusi, per esempio, le scatole monouso per panini, i contenitori alimentari per frutta e verdura, ecc.

Per gli addetti ai lavori del mondo della ristorazione si prevede quindi un bel cambiamento. La rivoluzione in realtà è già iniziata, basti pensare che, già nel 2020, la catena di caffetterie americana Starbucks ha bandito le cannucce di plastica dagli oltre 28 mila negozi in tutto il mondo, adottando un nuovo tappo per le sue bevande (Fonte: ilfattoalimentare.it).

Anche in Italia, questa piccola rivoluzione nel settore della ristorazione è già cominciata: non mancano infatti le Aziende che offrono cataloghi di stoviglie e bicchieri biodegradabili all’ingrosso. Un esempio sono i contenitori fabbricati interamente in polpa di cellulosa proveniente dalla canna da zucchero, un materiale idoneo all’impiego all’interno dei classici forni, forni a microonde, frigoriferi e freezer, che, allo stesso tempo, può essere smaltito insieme ai rifiuti organici con un impatto ambientale minimo rispetto a quello generato dalla plastica.

 

NextGen Cup Challenge

A tale riguardo, McDonald’s e Starbucks hanno fondato il concorso NextGen Cup Challenge, con lo scopo di lanciare l’idea della creazione di un bicchiere, comprensivo di cannuccia e coperchio, completamente riciclabile. La sfida è stata accolta da 480 team da tutto il mondo e sono stati già eletti i vincitori, che entreranno a far parte di un programma di sei mesi in cui riceveranno finanziamenti fino a un milione di dollari, una cifra che restituisce un’idea precisa sull’importanza dell’iniziativa.

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