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Anghiari. Da Empoli: "Chi ci accusa pecca di demagogia e di mancanza di curiosità"

"Mi spiace soprattutto per quegli intellettuali ed esperti che stimo, come Salvatore Settis o Tomaso Montanari”.
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

“Quello di Italia Nostra e del gruppo di intellettuali che si è scagliato contro la ricerca della Battaglia di Anghiari che il Comune di Firenze sta conducendo con la National geographic society è un attacco da sedicenti ‘puristi’ che ha come base proprio quello di cui ci accusano: la demagogia”. Lo afferma l’assessore alla cultura e contemporaneità del Comune di Firenze Giuliano da Empoli in merito alle polemiche sulla ‘caccia’ al famoso dipinto perduto di Leonardo da Vinci.
“Sono loro infatti - dichiara da Empoli - che stanno portando avanti un’operazione spettacolare sul nulla, evidentemente dettata dall’ignoranza di quanto stiamo facendo. Tanto per cominciare noi non stiamo affatto danneggiando la Battaglia di Scannagallo del Vasari. I fori, in tutto sei, dal diametro di quattro, sei millimetri, attraverso i quali è stato fatto passare l’endoscopio, sono stati effettuati in punti dove la pellicola pittorica era già del tutto assente o facilmente staccabile, a causa di una lesione o di una stuccatura preesistenti. L’affresco non è stato compromesso. Tutte le operazioni di foratura, inoltre, sono state precedute da una ricognizione a cura dell’Opificio delle pietre dure, istituto di eccellenza mondiale, e da piccoli interventi di messa in sicurezza delle aree adiacenti. Inoltre questa fase della ricerca consentirà anche una completa ricognizione dell’affresco del Vasari, propedeutica a un futuro intervento di recupero. Questa operazione, inoltre, è certamente meno invasiva di altre compiute nel Salone e ‘benedette’ da ‘luminari’ della storia dell’arte”.
E’ poi demagogico sostenere che non bisogna spendere soldi per operazioni del genere - continua da Empoli -: prima di tutto è National Geographic che finanzia l’operazione, e poi tentare di svelare, dopo appena cinque secoli, uno dei più grandi misteri della storia dell’arte nulla toglie ai nostri progetti per Palazzo Vecchio. Nel 2012 inizierà, anche grazie all’aumentato numero di sponsor, il Piano unitario di recupero, valorizzazione e ampliamento del museo: tra gli interventi che partiranno nei prossimi mesi il restauro del Quartiere degli Elementi, nuovi lotti degli affreschi del cortile di Michelozzo e il via all’allestimento del terzo piano del museo”.
“Il Comune - sottolinea da Empoli - non sta giocando a fare il ‘predatore del Leonardo perduto’, ma sta portando avanti la ricerca della Battaglia di Anghiari con una delle più importanti istituzioni culturali nel mondo quale la National Geographic society, e su coordinamento di uno dei maggiori esperti di ingegneria applicata alla conservazione dei beni culturali come il professor Maurizio Seracini, sotto la supervisione e con il contributo tecnico dell’Opificio delle pietre dure. Mi viene da pensare che chi con tanta veemenza boccia il nostro progetto abbia preso un abbaglio, e questo mi spiace soprattutto per quegli intellettuali ed esperti che stimo, come Salvatore Settis o Tomaso Montanari”.
“Ma la cosa più stupefacente - conclude l’assessore da Empoli - è l’evidente mancanza di curiosità, di spirito della scoperta di queste persone di fronte alla possibilità di trovare una traccia del capolavoro leonardiano. Un riflesso incondizionato di bloccare, incatenare, fare polemica sorprendente e che non mantiene nulla non solo dell’anima di Leonardo ma neppure della curiosità per la storia dell’arte che costoro dovrebbero ben conoscere”.

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