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asl 10 di firenze

Medico insultò dipendente invalido, la lezione di Carlo: risarcimento in beneficenza

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

E' il Maggio del 2011 quando, in un presidio dell'Asl 10 di Firenze, un medico insulta un dipendente invalido. Volano parole forti e le offese sono di quelle irripetibili, specie ad un uomo con dei problemi.

“Quelli come te sono un peso per la società. Chi ti ha messo a lavorare ha sbagliato. Te dovresti stare a casa, dai solo noia ai colleghi”, queste sono solo alcune delle frasi rivolte a Carlo, un dipendente Asl, che ogni giorno sfida il suo handicap lavorando e portando avanti una vita normale.

 

Quelle frasi sono state pronunciate in presenza di testimoni, aggrediti verbalmente dallo stesso medico, e non sono andate giù né a Carlo Ciabili né a suo padre Roberto che, assistiti dall'avvocato Massimiliano Manzo (nella foto), hanno denunciato il medico responsabile di quelle parole irripetibili fino ad arrivare in giudizio.

Una brutta storia che però oggi ha visto un bel momento di giustizia, quando davanti al giudice di Pace di Firenze, il medico imputato, difeso dall'avvocato Massimo Campolmi, e Carlo e Roberto, rappresentati dall'avvocato Manzo, hanno trovato un accordo che servirà a qualcosa di utile.

 

Infatti, Carlo e Roberto hanno rifiutato il risarcimento personale dall'imputato chiedendo che venisse devoluto ad una Onlus del territorio fiorentino individuata proprio da Carlo.

Al termine dell'udienza c'è stato anche spazio per gli abbracci e lacrime di commozione, per una storia che ha lasciato amarezza per molto tempo ma che si è conclusa con un bel gesto che aiuterà persone più sfortunate ma che è anche una lezione che servirà a chi ha pronunciato quelle offese.

 

“La ragione per cui abbiamo due orecchie e una sola bocca è che dobbiamo ascoltare di più, parlare di meno” recita un proverbio. Mai parole furono più giuste.

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