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Carotaggi per verificare il terreno

Voragine lungarno Torrigiani: 6 mesi per il ripristino. Già iniziati i primi lavori

Nardella: "Costi a carico di Publiacqua"
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Serviranno sei mesi per ripristinare il lungarno Torrigiani e risanare la ferita della voragine che mercoledì mattina si è aperta a seguito della rottura di un tubo dell'acquedotto.

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella, ieri, ha detto che entro il 4 novembre 2016 (anniversario del 50 anni dall'alluvione di Firenze) i lavori dovranno essere finiti, serviranno circa 5 milioni di euro e, secondo il Primo cittadino, dovranno essere a carico di Publiacqua, senza che alcun costo ricada sulle tariffe fatte pagare ai cittadini (l'azienda che gestisce l'acquedotto ha comunicato che ha ampie coperture assicurative per sostenere il ripristino). Sei mesi durante i quali la Città non offrirà certo un bel biglietto da visita. Il tratto crollato, infatti, è a pochi passi da Ponte Vecchio, luogo dal quale transitano milioni di turisti. "Sarebbe importante arrivare a questo traguardo entro il 4 novembre, data in cui Firenze e tutto il mondo ricorderà il 50° anniversario dell''alluvione che ha colpito con una ferita ben più grave la nostra città".

Ieri già i primi interventi, sia di messa in sicurezza, ma anche i carotaggi condotti dai tecnici del genio civile per saggiare lo stato del sottosuolo anche a diverse decine di metri da dove si è aperta quella che i fiorentini chiamano ''la buca''.

Per i lavori di somma urgenza Nardella ha dato come termine ultimo fine settembre di quest'anno: “non possiamo permetterci di arrivare in autunno con il rischio di piogge che facciano aumentare il livello dell'Arno – ha spiegato Nardella”.

Si comincerà con i lavori di impermeabilizzazione del terreno (nel caso arrivassero le piogge estive e che fungono da stabilizzazione del sito), poi la progettazione per i lavori di ricostruzione del muro di margine con l'Arno (evidentemente deformato verso lo stesso dalla spinta della terra, ma che ieri non si è spostato neanche di un millimetro – come hanno registrato i radar dell'Università) che consentirà di ripristinare la viabilità.

 

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