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domenica, 06 gennaio 2013 - 09:18
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Comune di Firenze, la Cisl attacca Renzi: "Da ieri dipendenti con 200 euro meno in busta paga"

Il sindacato attacca il sindaco: " E' il regalo che il sindaco Renzi, messe alle spalle le primarie e con esse promesse e rassicurazioni sul problema dei fondi per il salario accessorio del personale, ha fatto trovare sotto l'albero ai propri dipendenti"
Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Oltre duecento euro di media in meno in busta paga ogni mese, da ieri, per i dipendenti del Comune di Firenze. E' il regalo che il sindaco Renzi, messe alle spalle le primarie e con esse promesse e rassicurazioni sul problema dei fondi per il salario accessorio del personale, ha fatto trovare sotto l'albero ai propri dipendenti". E' quanto si legge in una nota della Cisl Funzione pubblica di Firenze. "Il 27 di dicembre l'amministrazione comunale -spiega il sindacato- ha infatti fatto recapitare alle organizzazioni sindacali un verbale per l'adozione 'unilaterale temporanea' del contratto integrativo decentrato 2013, scritto totalmente di suo pugno". "E' l'unico caso in Italia in cui un'amministrazione comunale -dice Daniela Volpato, della segreteria nazionale Funzione Pubblica Cisl- ha deciso di andare giu' con la mannaia sulle retribuzioni dei propri dipendenti: stigmatizziamo tale modo di procedere come un fatto gravissimo nella forma e nella sostanza perche', in nome di una tutela meramente formale rispetto alle contestazioni della Corte dei Conti e del ministero dell'Economia verso il Comune di Firenze, si scaricano tutte le contraddizioni di questa vicenda sulle spalle dei lavoratori, in dispregio di fondamentali regole di correttezza delle relazioni sindacali e delle prerogative di contrattazione". "Stiamo assistendo a uno spettacolo sconcertante -prosegue Volpato- in cui, a fronte di un blocco della contrattazione nazionale e di un periodo difficilissimo per i dipendenti e le loro famiglie, il Comune di Firenze decide di procedere da solo scrivendo di suo pugno un contratto integrativo su una notevole quantita' di istituti contrattuali che non trova giustificazione, come l'amministrazione Renzi vuole far credere, nell'assicurazione della continuita' e del miglior svolgimento della funzione pubblica". "Il Comune, se avesse usato correttezza e serieta', avrebbe aperto a una riflessione piu' responsabile ed equilibrata -prosegue Volpato- con lavoratori e sindacati in cui, usando anche i percorsi di riorganizzazione e razionalizzazione dell'ente, aprire a nuove forme di produttivita' derivanti da economie di gestione che la stessa normativa nazionale prevede di poter utilizzare, fino al 50% dei risparmi ottenuti. Viceversa, si e' preferito tagliare i fondi senza alcuna misura di recupero virtuoso di risorse con cui motivare il personale e favorire una partecipazione dei propri dipendenti (oltre 5.000); si e' preferito entrare a gamba tesa e giocare nell'ambiguita' fino alla fine dell'anno tagliando di fatto indennita' di responsabilita', indennita' per i dipendenti degli asili nido, indennita' di disagio e annullando i progetti per la retribuzione del lavoro festivo e notturno. In compenso notiamo che niente e' stato fatto sui componenti assunti a chiamata dalla giunta Renzi nel proprio apparato, per cui sara' opportuno andare a verificare spesa, criteri di selezione e effettiva necessita'". "Sul piano contrattuale infine -conclude Volpato- la Cisl si riserva di verificare la legittimita' dell'azione della giunta Renzi, che vuole disciplinare su una casistica di istituti contrattuali che mal rispondono alle condizioni dell'articolo 40 della legge 165. Anche su questo agiremo nelle sedi opportune, diffidando fin d'ora l'amministrazione a procedere su questa linea di scorretta unilateralita'".

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