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Il punto in casa viola

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

La Fiorentina di Commisso non sta navigando in buonissime acque in campionato. Il percorso fino a dicembre è stato altalenante e gli uomini di Montella hanno alternato partite di personalità a momenti di totale calo fisico e di concentrazione. La classifica non può far altro che risentirne e con uomini come Ribery, Chiesa e Boateng, ci si aspettava di trovare la Fiorentina in posizioni più nobili del campionato, almeno fra le prime sei. Ciononostante, il cammino in Coppa Italia prosegue sereno, dopo la vittoria sul Cittadella.

 

Il mercato è frizzante e si parla molto, forse troppo di nomi in uscita, indiscrezioni che non fanno bene all’ambiente e ai calciatori, impegnati in un momento delicato della stagione che vede al contempo anche uno degli uomini più in forma infortunato: Ribery potrebbe rientrare direttamente a gennaio 2020, in seguito all’infortunio alla caviglia. Una cosa è certa: la “Fiorentina al primo posto”, non in classifica, ma nella testa e negli obiettivi di Chiesa e Commisso (almeno fino a maggio 2020). Questo è il sunto del colloquio “pacificatore” che hanno avuto il capitano e il presidente della Fiorentina. Dichiarazioni che ridanno un minimo di serenità all’ambiente, ma che al contempo confermano il momento fragile.

 

Il mercato: tenere i gioielli o investire?

Molti dei problemi e delle risoluzioni in casa Fiorentina passano dal mercato, sia in uscita che in entrata: secondo la quota a 8,50 delle scommesse online di Betway al 6 dicembre, i viola non sarebbero neanche lontanamente in corsa per un posto in Europa e la società non può permettersi di rinunciare ad una competizione europea per due anni consecutivi, dopo aver rimpinguato le casse societarie l’agosto scorso, con l’introduzione del nuovo sponsor Mediacom.

 

Fra poco la presidenza della Fiorentina si ritroverà di fronte a scelte difficili, di gestione della rosa e di rinnovo di contratti pesanti, sia a livello economico che di personalità.

 

Come dicevamo sono tanti gli spunti di mercato, soprattutto in uscita, con giocatori chiave a cui sono interessate squadre di serie A ed estere.

 

Federico Chiesa: indiscutibilmente il gioiello del mercato viola, sicuramente la notizia più importante riguarda il clima ritornato sereno fra l’attaccante figlio d’arte e Rocco Commisso, presidente che cercherà di blindare il giocatore della nazionale quest’estate secondo la Gazzetta dello Sport, ponendo una clausola rescissoria coerente con il valore del giocatore. Gaetano Castrovilli: altro italiano, altro gioiellino, forse meno conosciuto di Chiesa, ma con un potenziale enorme, che ha già fatto stropicciare gli occhi a mezza serie A e agli addetti ai lavori. L’Inter sta marcando stretta il giocatore, che ha avuto anche la convocazione in Nazionale dal CT Mancini: difficilmente i nerazzurri tenteranno l’assalto al classe ‘97 a gennaio che ha già rinnovato fino al 2024, ma sicuramente ci proveranno quest’estate, in virtù anche degli ottimi rapporti fra le due società in seguito alle transazioni di quest’estate che ha visto il passaggio di Dalbert alla Fiorentina e Biraghi all’Inter. per qurno riguarda Dalbert, sia giocatore che procuratore sono convinti di restare a Firenze, a meno che l'Inter e Conte non decidano di far diventare il terzino parte importante del progetto tecnico. Il rinnovo ed il riscatto saranno affrontati a giugno.

 

Mercato in entrata: si sogna Zlatan

Non si parla ovviamente solo di cessioni e vendite in casa viola, ma anche di acquisti. Dal punto di vista tecnico, alla Fiorentina servono degli esterni e incassati i “no” di quest’estate relativi a De Paul, Berardi e Politano nonostante i 30 milioni offerti a ciascuno, i viola devono pensare a delle pedine da mettere a disposizione di Montella a gennaio. La squadra dell’Arno vanta la seconda rosa più giovane di tutta la Serie A, con Commisso & Co. che continueranno certamente su questa rotta. A conferma di ciò evidenziamo il forte interesse per il centrocampista esterno sinistro svedese naturalizzato montenegrino Sead Haksabanovic, classe ‘99, già da due anni nel giro della nazionale montenegrina.

 

In contrapposizione con la strategia dei giovani, sono spuntati due nomi altisonanti che hanno fatto subito notizia, parliamo di Florenzi e di Zlatan Ibrahimovic. Il capitano della Roma sta avendo tantissime difficoltà a trovare spazio, poichè il tecnico portoghese Fonseca, nel ruolo di terzino vede gente più strutturata fisicamente e forte di testa, mentre come esterno alto gli vengono preferiti Zaniolo o Kluivert che hanno più qualità offensive. L’unica difficoltà per la manovra sarebbe l’oneroso ingaggio che dovrebbe coprire in parte la Roma. Altro discorso, invece, quello su Zlatan: il giocatore svedese reduce dall’esperienza americana ai Los Angeles Galaxy è stato oggetto di un Tweet da parte dell’account ufficiale della Fiorentina, che si augurava un pronto ritorno in Italia, chissà se proprio in maglia viola. Commisso ha riportato tutti sulla terra, rispondendo con una battuta: "Ci sono già io di vecchio”.

 

Nulla da dire sulla gestione societaria da parte di Commisso, un presidente appassionato forse come pochi ne abbiamo visti in Italia, alla stregua di Massimo Moratti o di Vigorito del Benevento. Questa passione non è lasciata al caso, ma la programmazione e la pianificazione sono alla base del progetto, oltre al duro lavoro di relazioni che la società fiorentina sta instaurando anche con club più blasonati, entrando ad esempio nelle grazie dell’Inter.

 

Il futuro sembrerebbe essere roseo, anche se al momento quello che preme a tutto l’ambiente è ritrovare continuità di risultati, poiché per ciò che concerne il gioco, la Fiorentina ha sempre espresso un bel calcio, tenendo palla e potendo contare sulla qualità di giocatori del calibro di Castrovilli, Chiesa, Sottil e Dalbert, mercato permettendo.

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