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Domani nel Salone dei Cinquecento

Giorgio Vasari 'racconta' Palazzo Vecchio lì dove tutti ora cercano Leonardo

Presentazione della ristampa del testo integrale dei "Ragionamenti" in cui l'artista spiega i suoi dipinti
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Mentre tutto il mondo ha gli occhi puntati sul suo dipinto, quello della Battaglia di Scannagallo, non per ammiraralo ma per sapere finalmenete se nasconde davvero un Leonardo mai trovato; lui, il Vasari in quella stessa sala e anche di quella sala frutto del suo genio 'racconta'.  L'intero Palazzo Vecchio fu completamente ristrutturato da Giorgio Vasari a partire dal 1555 per volontà del duca Cosimo de' Medici. I lavori andarono avanti fino1572 circa, compresi la progettazione e la decorazione dell’enorme Sala dei Cinquecento; quella che anni prima aveva visto all'opera i geni assoluti dell'arte, Michelangelo e Leonardo, di quest'ultimo e del suo dipinto incompleto oggi si cercano le tracce.

Tutte le storie delle sale di Palazzo Vecchio che egli scelse per i suoi affreschi, Vasari le descrive nei “Ragionamenti”, pubblicati dopo la sua morte dal nipote nel 1588. E' una fonte preziosissima per comprendere la fitta trama dei significati sottesi al programma decorativo del Palazzo ducale di Cosimo. In parricolare l'artisa spiega "come le favole di sopra s’accomodassino alle istorie di sotto", vale dire come agli dei terrestri della famiglia Medici, cui erano dedicate la Sale “di sotto” del Quartiere di Leone X, corrispondevano quelle “di sopra”, nel Quartiere degli Elementi, dove erano dipinti gli dei celesti dell’Olimpo.  Il volume non era mai stato riedito, almeno fino ad oggi. 

Eugenio Giani nel luglio scorso, in occasione della commemorazione dei 500 anni della nascita dell'artista, aveva annunciato l’impegno della ristampa dell’importante testo in cui Giorgio Vasari descrive che cosa è stato dipinto nel Salone dei 500 e nei Quartieri monumentali di Palazzo Vecchio e oggi il testo è stato pubblicato dalla casa editrice Accademia dell’Iris. Il testo con il commento a cura del presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani sarà presentata domani alle 18 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Durante la presentazione Giani illustrerà il significato e la scoperta di vari aspetti poco conosciuti dei significati attribuiti da Giorgio Vasari ai suoi dipinti in Palazzo Vecchio. Seguirà un intervento Carla Bonanni, già sottosegretario dei Beni Culturali, direttrice della Biblioteca Nazionale, oggi presidente dell’associazione Amici dei Musei Fiorentini e la lettura di alcuni brani tratti dai testi originali eseguite da Fabio Baronti e Massimo Manconi della Compagnia delle Seggiole di Firenze, che consentiranno di visionare i dipinti attraverso una didascalica illustrazione contenuta nello scritto dell’autore. “Giorgio Vasari – ha spiegato Giani- è stato scrittore, immortalato dalle edizioni delle “Vite dei più importanti pittori, scultori, architetti” come “ben operativo pittore”. Ciò che mi ha spinto insieme alla Casa Editrice Accademia dell’Iris alla ripubblicazione del testo è la scarsa conoscenza di come in un ambiente come Palazzo Vecchio, visitato da 400.000 cittadini l’anno, non vi fosse ancora stata la ripubblicazione del testo che illustra gli affreschi e i dipinti da parte del suo stesso autore, che si lascia andare nei colloqui con il Granduca Francesco I a una minuziosa esposizione, ma anche all’espressione di opinioni storiche e politiche di grande interesse.

Eugenio Giani ha poi ricordato “che il primo significato del tricolore italiano, bianco, rosso e verde, che avviene nella storia d’Italia è proprio di Giorgio Vasari che commenta il suo dipinto “Allegoria della Giustizia” collocato nel soffitto della Sala degli Elementi, ove il cimiero della figura mitologica ha tre penne bianche, rosse e verdi, simbolo rispettivamente di fede, carità e speranza

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