Firenze presidio per il rapper: ecco dove

Firenze presidio: ecco dove protestare a Firenze contro il rischio di impiccagione del rapper Toomaj Salehi. Ancora una volta il popolo fiorentino si è riunito in piazza per protestare contro la feroce repressione del regime Teheran. A smuovere gli animi dei cittadini un solo motivo: Toomaj Salehi, cittadino onorario di Firenze, corre il rischio di essere impiccato.

Il rapper è condannato a morte a causa dei suoi testi espliciti. In essi, egli si scaglia verso le violazioni dei diritti umani e le difficoltà di vita quotidiana delle persone comuni. Il popolo italiano e fiorentino si è schierato dalla sua parte ed ha iniziato a protestare contro il regime Teheran. Ecco dove si sta tenendo il presidio per il rapper condannato a morte:

Firenze presidio

Firenze presidio: il rapper Toomaj Salehi rischia l’impiccagione

Ancora una volta, sotto Palazzo Vecchio, il movimento “Donna Vita Libertà” è sceso in piazza per protestare contro la condanna a morte del rapper Toomaj Salehi. A mostrare supporto al movimento, oltre al popolo fiorentino, anche il sindaco Dario Nardella ed il Presidente del Consiglio comunale Luca Milani. Quest’ultimo ha spiegato a tutti, in piazza, che sono rimasti tutti scossi dalla volontà del regime Teheren di condannare a morte l’ormai concittadino onorario (da luglio 2023) Toomaj Salehi.

In Piazza della Signoria, nonché piazza principale dell’intera città di Firenze e sede del potere sociale e civile della città, il popolo sta esprimendo il suo dissenso nei confronti di questo regime. Già precedentemente ci sono stati degli episodi del genere, ma questa volta i motivi si sono intensificati. La rappresentante del movimento “Donna Vita Libertà” ha spiegato che è rinvenuta l’urgenza di mostrarsi al fianco del rapper. Salehi fu già arrestato nell’ottobre del 2022 ed una volta tornato a godere della sua libertà, ha deciso di non piegarsi a tale regime e di continuare la sua battaglia contro la Repubblica iraniana.

Egli ha svelato tutto quello che accade nei penitenziari dell’Iran e ciò gli è costato un nuovo arresto, prima di 6 anni, e poi ieri con conseguente condanna a morte. Oltre a questa motivazione, il popolo è sceso in Piazza della Signoria anche per denunciare le vessazioni e gli attacchi che stanno avvenendo contro ragazze e donne che si sono opposte all’uso dell’hijab. Tale protesta ha permesso di ricordare anche Masha Amini, la ventiduenne che è caduta in uno stato comatoso perché picchiata dalla polizia iraniana.

Quello che il popolo fiorentino chiede è di revisionare la sentenza di morte data a Toomaj Salehi, con la speranza di un rilascio e del ritorno dalla sua famiglia.

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